BANKSY ARRIVA IN STAZIONE CENTRALE A MILANO



La Stazione Centrale di Milano è per me tanto cara per quei suoni e rumori così familiari che mi hanno tenuto compagnia durante l’Università e, ancora prima, quando ancora mia madre mi teneva in pancia.

Un punto di arrivo e un punto di partenza. Un luogo dove si va di fretta e dove solitamente non ci si ferma a pensare. Un luogo fatto delle storie dei tanti viaggiatori che sono lì solo di passaggio.

Una grande intuizione, quella di Manuel Ros, curatore della mostra, di riunire i tanti lavori di Banksy proprio in un luogo fatto di frenesia, ma dove il viaggiatore viene invitato a FERMARSI e immergersi tra opere incisive, ribelli, drammatiche, sognanti e concrete.



La mostra (con 130 opere di cui 30 inedite) è il risultato dei lavori di tanti talenti e street artist che con il loro lavoro concreto hanno riprodotto le opere di Banksy e anche le ambientazioni sulle quali sono comparse. Ma chi è Banksy? Un uomo, una donna, un collettivo? Cosa direbbe di questa mostra? Banksy non autorizza le mostre, ma non le impedisce. L’artista incoraggia chiunque voglia far viaggiare il suo lavoro, chiunque voglia reinterpretarlo e dargli voce. L’arte per Banksy deve essere di tutti. I messaggi devono arrivare a chiunque.



Le opere di Banksy sbattono in faccia allo spettatore temi importanti, forti, davanti a cui ci si sente spesso impotenti, davanti a cui spesso pare non esserci via d’uscita. Ogni volta che si guarda un’opera è come se si sapesse già che quello che ci fa sorridere avrà sempre un dietro le quinte forte, spaventoso, reale. Quasi come in un giallo, ma sempre con il lieto fine della conoscenza.


@theworldofbanksymilano @stazionemilanocentrale

📍 Dal 3 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022 la mostra vi aspetta!