Il meraviglioso viaggio di Odette


Entra in punta di piedi. Con gentilezza, con delicatezza, ma con vivo entusiasmo. Si racconta, come un fiume in piena. Dettagli, parole, sentimenti. Quando una persona ti fa entrare nella sua vita così, quando ti racconta del viaggio di Odette e del suo con tanta trasparenza e coraggio, puoi solo rimanere incantata ascoltandola.

Lei una fonte inesauribile di energia. Lei con una vita così piena e così piena di esperienze che ne rimani subito affascinata.

Lei “empatica, affidabile, altruista, propositiva, aggregante”. Lei “impulsiva, lunatica, ipersensibile, ansiosa, polemica”. Lei, Naike, tra le sue definizioni.

E Odette è il sogno nel cassetto di Naike. Un sogno nato dalla grande passione per i fumetti e in particolare per i manga giapponesi. Dall’amore per la storia dell’arte tanto che il collo lungo di Odette ricorda subito le donne di Modigliani. Un sogno nato dalla passione per i tratti della pop art e dell’arte di strada. Un sogno che in fondo non è più così “nel cassetto”, ma che ormai ha iniziato a sperimentarsi in varie forme.

Pareti, lavagne, ricami, disegni, muri, lettering, poster.


Naike ama scrivere e creare e lo fa ovunque. Mentre mi racconta del suo lavoro, fatto di fatica, di costanza, di studio, di sperimentazione e di ottimismo, la immagino creare e mi sembra di vederla, in una stanza, mentre diventa tutt’uno con la sua creatività e io rimango in silenzio con gli occhi pieni di ammirazione.


"Faith, Love, Hope." Il suo motto. La frase che racconta una storia. La frase in cui crede.


Naike è anche viaggiare, è rispetto e amore per la natura, è amore per la terra, è social (con senso critico), è interazione, è street art.


Naike è un personaggio interessante, pieno di contenuti e di spunti.

Vi lascio alle sue risposte, ai suoi racconti di vita e dico grazie a questa ragazza per quanto si è raccontata e per quanto si è lasciata raccontare.


Odette è la tua creazione. Come ci si accorge che un talento, una creazione, un personaggio possono diventare qualcosa di più che un semplice sogno nel cassetto? Quando hai capito che questo personaggio doveva e poteva “viaggiare”?

Odette è ancora il mio sogno nel cassetto. Non mi sento assolutamente realizzata ma diciamo che sono riuscita a incanalare tutto il mio amore, la mia passione, la mia dedizione, i miei valori e il mio credo, in una direzione artistica precisa. Il mio viaggio con Odette è più che altro un viaggio artistico/sperimentale che concretamente e lavorativamente poi si è sviluppato anche in un viaggio fisico. Adoro girare per città, conoscere persone nuove e portare un po’ del mio mondo nel mondo altrui.


Naike, 5 tuoi pregi e 5 tuoi difetti. Quali sono?

Pregi: empatica, affidabile, altruista, propositiva, aggregante.

Difetti: impulsiva, lunatica, ipersensibile, ansiosa (quell'ansia condita dalle paranoie tipiche del segno dei Pesci) polemica.

Come trascorri le tue giornate? Quali le tue passioni? Come ti possiamo immaginare in quel di Verona?

Da 3 anni mi sono concentrata in maniera "professionale" sul mio progetto. Era da circa 10 anni che ci pensavo ma non ho mai avuto la "prova" (di cui avevo bisogno) che si potesse vivere di Arte in ITALIA! Nonostante ho sempre gravitato attorno a realtà artistico/culturali, il mio "sogno" (che è quello di aprire un laboratorio tutto mio e quindi di dare un taglio lavorativo concreto alla mia professione/passione/dote) l'ho sempre visto come utopico, ma mai demordere!

Ci sto quindi lavorando duramente. Senza limiti di tempo (lavoro anche 10/12 ore di seguito) da sola (eccetto quando si crea qualche bella collaborazione con qualcuno che stimo) e per qualsiasi persona che conosco diversa da me, il compenso economico non "ne varrebbe la pena". Le mie giornate sono molto poliedriche artisticamente, sviluppo cose diverse quasi tutti i giorni ma sui social condivido solo ciò che mi rappresenta di più.

A questo proposito vorrei citare due persone per me molto importanti. Stefania di Trameè concept store e Marco di Mark serigrafia. Due personalità amanti di arte e artigianato ma con sfumature totalmente differenti, nonostante il tessuto sociale sia quello.

Entrambi hanno creduto in me, per questo non smetterò mai di ringraziarli. Per me sono esempi di coraggio (nel significato vero della parola) e si sono buttati senza paracadute e con tutto l'amore possibile e sincero, in quello che volevano fare nella vita. Ora sono miei grandi amici.


In che città vivresti? Che rapporto hai con il “viaggiare”?

Adoro viaggiare, ma non ho mai abbastanza soldi o tempo per farlo come vorrei. Vivrei ovunque, 1 / 2 mesi in ogni città, luogo o posto che mi possa trasmettere la propria essenza. La mia linfa vitale sono gli stimoli che ricevo guardando la bellezza della natura che mi circonda. Amo la terra di un amore malinconico e atemporale dalle sfaccettature poetiche. E amo gli esseri umani che hanno la mia stessa empatia.

Tema green. Quando hai sentito nascere la sensibilità per questo tema? Ricordi un momento in particolare in cui c’è stata la “svolta”? In cosa sei green?

Sono Vegetariana da 10 anni (2 anni di veganesimo), animalista, antispecista e "spaccapalle" della tutela ambientale. Sono "green" nell'essenza e nella quotidianità. Quando 9 anni fa ho iniziato a fare le T-shirts, l'ho fatto perché per me (essendo un prodotto popolare) poteva essere un buon veicolo di significati : ho scelto di utilizzare solo cotoni organici (allora non erano concepiti assolutamente perché il prezzo era alto rispetto alla media di t-shirts che si trovavano in giro). In tutti i miei disegni il filo conduttore è il RISPETTO, principalmente della natura e della terra. Lo scopo della mia arte è questo: sensibilizzare e far riflettere, sviluppando un pensiero critico e un consumo consapevole. In quest'ottica scelgo anche la maggior parte dei materiali che utilizzo per le mie creazioni.


Piccoli artigiani e globalizzazione. Sempre più difficile trovare spazio per gli artisti in un mondo del consumo veloce e a prezzo basso. Come pensi che possano trovare spazio i talenti?

In questo mondo veloce che preme costantemente sull' acceleratore, chi ha la capacità, la volontà e l'interesse a fermarsi e guardarsi intorno, scegliendo i piccoli, i "local", chi lavora con lentezza e la dedizione degli scribani medievali, credo abbia una marcia in più. Sono le poche persone che scelgono "il diverso" e il "non omologato" che per me hanno quello che io chiamo "animo nobile".

Io ci sto provando seriamente a collocarmi professionalmente in questo mondo ma non nascondo assolutamente che è durissima. Sono fortunata perché sono mossa dal cuore e impegnarmi profondamente non mi risulta difficile, ma solo amando e credendoci si va avanti e si può vivere di arte.

La tua frase del cuore, il tuo motto?

"Faith, Love, hope." Sembra banale lo so, ma mio padre quando sono andata vivere da sola, mi ha stupito profondamente regalandomi un cuore artigianale in ferro battuto con questo lettering. E' stato il regalo più bello che mi ha fatto ed diventato per me iconico. L'ho appeso al muro sopra alla porta della cucina in ogni casa in cui ho traslocato. In quel punto le persone generalmente appendono Gesù crocifisso. Ecco, quel cuore è il mio "Gesù".

Recentemente ho fatto un'illustrazione intitolata così, dalla quale ho ricavato un timbro inciso a mano con il quale decoro poster e t-shirt, in stampa manuale, con la tecnica della linoleografia.


Il tuo luogo felice?

I campi. Adoro i campi con la loro puzza di letame che generalmente odiano tutti. I campi profumano di HUMUS che è quello che genera vita ed esperienze. Ai miei amici dico sempre "bisogna fare Humus per creare un cordone di sfondamento ed essere ascoltati, capiti, condivisi".


Pareti, lavagne, ricami, disegni, muri, lettering, poster. Quale di queste attività ti rappresenta di più?

Fondamentalmente io disegno e scrivo ovunque mi si chieda di farlo, creando in "tecnica mista" i prodotti più svariati. Ho acquisito molteplici abilità e competenze sia per le esperienze vissute che per interesse personale, facendo corsi, workshop ecc. ecc., ma la cosa che più mi ha educato all'arte e alla vita è la strada.

Ciò che mi rappresenta e amo di più sono assolutamente le pareti. Quando illustro una parete direttamente su muro, entro in uno stato catatonico in cui non sento il bisogno di niente. Mi dimentico persino di fare pipì! Poi a lavoro finito ritorno alla realtà.


Quanto i social aiutano a veicolare le proprie passioni, i propri talenti, a far trovare spazio all’arte e alla sensibilità artistica?

I social, la tv, tutti i mass media in generale creati dai tempi del fascismo ad ora, sono stati fatti per uno scopo: lobotomizzare la gente, facendole credere che le loro scelte siano fatte in totale libertà. La Libertà sta diventando Utopica. Io stessa, nonostante boicotto nel mio quotidiano moltissime cose e predico la consapevolezza, non sono libera. Per essere liberi dovremmo essere come il buon vecchio Eraclito: eremiti sulle montagne!

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio. Se utilizzati bene, i social e internet sono un utilissimo strumento e una grandissima fonte di conoscenza, perché creano "rete" avvicinando le persone e le esperienze, senza spostarsi fisicamente. Tutto ciò però necessita di uno step che pochi considerano: per essere concreto deve essere sviluppato nella vita reale. Tramite i social ho conosciuto una quantità di belle persone con cui poi ho collaborato e che probabilmente non avrei mai conosciuto senza farne uso.

Quindi il mio è sempre lo stesso discorso: Social si, ma sempre con pensiero critico. C'è da dire infatti che bisogna scegliere bene anche le pagine e i profili da seguire. Ora è l'epoca dell'"egocentrismo tuttologo": tutti sanno fare tutto ma senza una vere essenza, per questo la banalità genera NOIA e io odio annoiarmi.


Street art, urban art. Oggi quanto queste forme di arte contemporanea soprattutto sui muri avvicinano i giovani (e non) a messaggi, pensieri, riflessioni e all’arte in genere?

Ho sempre creduto profondamente nelle potenzialità e nella potenza di messaggio della street art. La street art è portavoce di grandissimi valori! Ma anche qui c'è il rovescio della medaglia, cioè in questo mondo di egocentrici tuttologi, ci sono i fenomeni; es: tipo attacco due adesivi in giro (stickers-art + guerrilla marketing) posto la foto sui social e sono un'artista... assolutamente no! Fare arte è fare sacrifici, sbagliare, riprovare, investire, sperimentare, crederci, soffrire. L'arte la muove chi si strugge per essa, non chi si definisce artista e considera arrivato. Io non mi reputo e non mi sono mai reputata una street artist nonostante ci bazzico dentro da sempre. Amo l'arte urbana e contemporanea e mi piace collocarmi come "una piccola fogliolina" in questa giungla.


Sei giovanissima. Dove ti vedi tra 10 anni?

Ho 38 anni ma sono pesci, per questo tra 10 anni sarò ancora qui a sognare. Forse (e spero con tutta me stessa) avrò il mio laboratorio aperto al pubblico e potrete venirmi a trovare. Mai demordere e crederci sempre!!!


Quale il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è Odette... anche se sta uscendo dal cassetto!


Quale la domanda che non ti ho fatto e che avresti voluto ti facessi? Quale la risposta?

"Cosa consigli ai giovani di adesso?" - "Credeteci sempre, capite chi siete lottate per realizzare il vostro profondo essere. Fare ciò per cui siamo nati, senza etichette prestabilite, è l'unico modo per sentirsi vivi e per dare un senso alla propria esistenza. Amate la terra che è la vera madre di tutte le cose, mettersi in contatto profondo con essa porta solo ad un Karma fortunato. Se la ascoltate, vi indicherà la strada migliore per voi."


Quando incontrate persone così belle, iniziate a viaggiare con loro, abbracciatele e lasciatevi ispirare.

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