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E tu sai giocare ad “Orticolario”?


La "Topitta" di Leonardo Magatti vincitore dei premi Foglia d'Oro del Lago di Como 2018, Gardenia e Stampa

E tu sai giocare ad “Orticolario”? Mi accoglie con questa domanda il bellissimo elfo vestito di bianco che apre per me i cancelli di Villa Erba. Non sono in grado di dare alcuna risposta. Sono confusa dalla nebbia e inebriata dal profumo di salvia che tutto circonda.



Quella incantevole creatura mi prende per mano e mi conduce nella sua casa, la “Topitta”, costruita con pazienza, creatività e materiali di recupero tra achillee, veroniche, anemoni e sementi.

L’elfo mi invita a fare silenzio e a mettermi in ascolto con le orecchie, con gli occhi, con il naso, ma soprattutto con il cuore.

Si siede davanti alla porta della sua dimora, tra i tanti profumi, e inizia a suonare dolcemente un’arpa.

D’improvviso melodia. Emozione. Incanto.

Mi volto indietro per capire in quale luogo mi trovo, ma non riesco ad individuare i confini fisici e temporali di questo paese.


Una piccola bambina su di un’altalena attira la mia attenzione e mi spiega che sono in un posto meraviglioso, dove probabilmente già sono stata. Sì, perché “sovrappensiero è un luogo bellissimo”, uno spazio in cui tutti, chiudendo gli occhi o semplicemente aprendoli e ascoltando la voce delle emozioni, possiamo arrivare.



Personaggi che sembrano usciti da libri. Farfalle che volano leggere. Rami arricciati a proteggere porte che separano luoghi, tra loro, sconosciuti. Scritte intense che fioriscono e che fanno da contrasto al lago nebbioso, indefinito. Il talento di Laura Nelzi si rivela qui in tutta la sua semplice e lineare delicatezza.


Sto contando alla rovescia per venirti a cercare. So già dove sei. "Sovrappensiero è un luogo bellissimo." Lo so.

I colori dei tanti fiori fanno da contrasto al cielo grigio. Anna Flower Design mi sorprende con le varietà di rose ed ortensie che abilmente presenta. Infinite "sfumature di tinte" ad allettare gli occhi e a curare le anime.


Nessuno di questi meravigliosi fiori ha, però, l'intento di oscurare la Regina protagonista di questo mondo. “Si SALVIA chi può!”, il titolo di questa favola, è proprio dedicato a Lei, con le sue circa 1000 varietà. Capace di predire il futuro, di "salvificare", di curare. La Salvia. Capace di Magia, con il suo verde intenso e le sue tante diverse foglie. Capace di regalare piaceri tattili, Lei regna sovrana nel parco di Villa Erba.

Ed ecco che mi trovo d’improvviso anche a correre proprio con Lei, tra le bolle di sapone che la inglobano e la portano verso il cielo. Lei, che appena scorge la meraviglia della fanciullezza nel mio sguardo, si lascia delicatamente cadere tra le foglie autunnali di questo meraviglioso sentiero e ancora sorprende. Lei, voluta da Figli dei Fiori.



Origami, sculture, gioielli, dolci, elementi decorativi, fotografie, arte e tanti altri dettagli portati dai 270 artigiani che hanno contribuito a creare questa favola dall’atmosfera unica. Particolari, ricercatezza, precisione.



Sono completamente immersa nella favola. Manca solo che qualcuno, con la sua bacchetta magica, mi faccia indossare un vestito di fiori. E così è. Iniziamo con una corona. Quella di Gio Ratti che mette tra i capelli di noi viaggiatori intrecci di ortensie e salvia. Come in quadro rinascimentale, come in un libro di poesia.

E mi adagio, così, senza troppi pensieri, in salotti dal sapore ancora a me sconosciuto, tra stoffe colorate e preziose ed erbe proposte per le loro proprietà rilassanti.

Il gioco continua.

Il viaggio prosegue.




Un grosso volto di seta mi invita alla riflessione. In silenzio entro dentro la sua mente. Entro nella dimensione di OOOMM. Un mondo nel mondo. Una storia nella storia. Suoni rilassanti, quelli della natura. Colori decisi, quelli che la luce ci fa vedere. Emozioni intense, quelle volute dalla creatività di Stefano Ogliari Badessi.

Mi perdo. Mi rilasso. Mi incanto.


Le musiche dal sapore circense risvegliano la mia attenzione. Entro in una stanza camminando su di una scacchiera. Forse sono io che la percepisco così. Un circense in monociclo mi invita ad osservare la sua natura. L’equilibrio è la felicità o la felicità è il breve attimo di euforia? Ci provo, mi sembra di cadere e invece vado alzando al cielo le mani. Libera. Dalia Wall Art crea gioco nel gioco.



Pensando e ripensando a cosa è la felicità mi imbatto in un muro di bottiglie. Vetro verde, bianco, blu, marrone. Forme uguali, forme diverse. Dimensioni tradizionali, dimensioni inedite. “All’origine” queste tante bottiglie erano vetro. Oggi sono arte.


Vorrei mettere in una bottiglia un messaggio per il mondo da cui sono venuta. Purtroppo queste bottiglie le vedo tutte piene. Sarà forse troppo ottimismo?

Un orso di legno viene a prendermi e mi porta in un labirinto magico. Specchi, fiori, strade che si incrociano. Balle di fieno e musiche dal sapore misterioso accompagnano questa sfida. Ancora una volta si gioca o forse no. Si sa che si uscirà da questo percorso, intanto si va. Si va e si arriva al quotidiano della tavola centrale. Ho sete. Verso dell’acqua. Il pessimismo non ve la fa vedere? Scacciatelo. Non è benvenuto in questa storia.

Sembra un sogno un “Sogno di una notte d’inizio autunno ”, quella di Carla Testori.




Mi sdraio per recuperare il mio respiro. Il prato è ancora umido. Il cielo non ha ancora preso colore. Non vuole togliere la scena al resto. Guardo accanto a me. Ci sono fiori luminosi, futuristici, che fanno muovere riflessioni tra le loro linee. Sono i Cazador del Sol.


Vedo un bambino che gioca tra le forme geometriche di Metalli Filati. Il gioco insegna. Questo lo sanno solo i grandi. I bambini imparano attraverso il gioco, senza esserne consapevoli, e questa inconsapevolezza è il vero tesoro. Paolo Mezzadri mi racconta del suo lavoro e di un castello senza finestre nel quale i suoi metalli regnano, sonori e vibranti. Anche lontano da qui ci sono altre favole da vivere.


Lo vedete quel "grande" bimbo che sta giocando con quei "piccoli" grandi?

Mi si avvicina un anziano signore, sorridente, con la saggezza di chi ha tanto vissuto. Mi regala una barca fatta da lui con una foglia. Non posso accettare, anzi sì. La gentilezza va sempre accolta. E ricambio con una mia matita. Lui si ricorderà di me guardandola, io vi farò ricordare di lui, parlandone. Si chiama Ascanio. Resterà per sempre un momento di nobiltà e di altruismo e la più bella tra le tante persone che si possono conoscere in questa fiaba.






Luci colorate quasi futuristiche mi invitano a scendere nei sotterranei della Villa. Dame di altri tempi, alberi parlanti, muri umidi che trasudano antichità portano ad una galleria d’arte segreta, quella di Foto Marvellini. La passione e gli amori dei supereroi svelati e pronti a farsi guardare.



Altrove ritrovo corpi, sinceri, veri, nudi. Anime che si mischiano tra semi, fiori, cortecce. L’Arte fotografica di Casali e le maschere di Claudel si intrecciano con il lavoro della paesaggista Negretti in “Salvia Immortalis”. Il risultato è di livello. La storia continua in una realtà dal sapore primordiale, a contatto con la natura a cui appartiene l’essere umano. Resto affascinata.



Procedo e trovo così un “Bosco Pop”, quello di Studio40, fatto di baobab, seta Mantero e giochi. Mi siedo. Mi fermo. Mi addormento. Come quando ero bambina e anche il riposo era un diritto, una coccola, un momento magico.

Apro gli occhi.

È un altro giorno.

Orticolario per quest’anno è andato via lasciando ricordi, profumi, sensazioni.

Forse è stato solo un sogno.

Mi chiedo cosa sia esistito veramente di questa favola.

Se questo racconto sia solo un’immagine nella mia mente.



Accanto a me trovo, però, queste meravigliose foto vintage che mi riportano a quando, anni fa, bambina, giocavo con un rullino fotografico. Attimi che rimangono ora tra le mie mani e che sono allora esistiti realmente.

Orticolario, ti faccio una promessa. Tornerò a giocare con te l’anno che verrà, quando tu rifiorito tornerai.


La Gardenia & FujiFilm

Si ringraziano Daniela Stasi dell’Ufficio Stampa di Orticolario e tutti i vari artisti citati e non che hanno contribuito a rendere speciale questo Evento.