Campari. Il piacere di conoscere un paradiso di street art.



Se ricordiamo il brand Campari per lo slogan “Piacere di conoscersi” o per il “Welcome to paradise”, sicuramente dal 2014 ad oggi non possiamo non ricordarci di questo famoso nome anche per come ha splendidamente riqualificato la propria sede di Sesto San Giovanni.


Per festeggiare i 110 anni dalla fabbrica, Gruppo Campari e Galleria Campari insieme al Comune di Sesto San Giovanni hanno difatti ridisegnato, tramite il progetto "Tutta mia questa città", il muro di cinta del giardino storico di Villa Campari tra Viale Casiraghi e Via Sacchetti grazie a 11 noti artisti.


Sono nati così 110 metri lineari di colore che raccontano le varie decadi della multinazionale e il grande legame tra la città e il brand, tra l’amore per la Storia e l’amore per il bello. Un bello che si racconta, grazie a questa innovativa e contemporanea forma d’arte, a tutte le generazioni.

Vi lascio a Revolution 2.0 e alla sua reinterpretazione di 11 storiche opere di comunicazione pubblicitaria Campari.


Sea Creative – Due uomini al bar – Decade 1904-1914 – Adolf Hohenstein


TV Boy – Lo Spiritello – 1914-1924 – Leonetto Cappiello


Nais – Il bacio – 1924-1934 - Marcello Dudovich


Orticanoodles – Lo squisito al seltz – 1934-1944 - Fortunato Depero


Ivan – Lo strappo – 1944-1954 – Carlo Fisanotti


Boris Veliz – Dopo la terra…gli astri – 1954-1964 – Nino Nanni


PAO – Declinazione grafica del nome Campari – 1964-1974 – Bruno Munari


Neve – Miracolo Italiano – 1974-1984 – Federico Fellini


Imen – Campari Bitter – 1984-1994 – Milton Glaser


Tawa – Il graffio – 1994-2004 -Tarsem



Geometric Bang – 150 anni di Campari -2004-2014 - Ugo Nespolo


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